Petit Etteilla

petit etteilla

Il Petit Etteilla è uno dei primi mazzi di carte al mondo progettato per la divinazione; come dice il nome fu ideato da Etteilla.

Petit Etteilla

Jean-Baptiste Alliette, chiamato Etteilla, pubblicò nel 1770 Etteilla, ou manière de se récréer avec una jeu de cartes par M***. Ideata come mezzo d’intrattenimento; questa è la prima opera conosciuta in cui si espone in modo sistematico l’uso delle carte come metodo di predizione del futuro.

Petit Etteilla, un mazzo innovativo

Nel XVIII secolo la cartomanzia era già ampiamente praticata in Francia e in parte d’Europa ma Etteilla fu uno dei primi autori a scrivere dei libri sull’ argomento. Le carte usate erano i Tarocchi e le carte da Piquet, entrambi mazzi nati per il gioco di carte e solo successivamente, utilizzati anche per la divinazione.

Perché Petit Etteilla

L’aggettivo “petit”, piccolo, fu scelto per questo mazzo per distinguerlo dall’altro mazzo creato dall’ esoterista francese, Il Grand Etteilla, composto dalle settantotto carte dei Tarocchi e del quale parleremo la prossima settimana.

Petit EtteillaPiquet o Picchetto

Il Piquet, o Picchetto, è un gioco di carte che tra il XVIII e il XIX secolo fu popolarissimo in Europa. Si tratta di un gioco per due giocatori soltato e rientra sia nella categoria dei giochi di combinazioni (come il Ramino), sia nel grupo dei giochi di prese (come il Tressette). Si gioc con il mazzo francese ridotto a 32 carte e cioè con L’Asso, il Sette, l’Otto, il Nove, il Dieci, Il Fante, la Regina e il Re.

Nel Setteceto, le carte a seme francese erano ancora a figura intera e non doppia come oggi, inoltre, quando il mazzo veniva ordinato, i semi erano sistemati in modo consecutivo invece che simmetrico.

Le nuove regole cartomantiche di Etteilla

Le carte avevano quindi un alto e un basso cioè potevano essere poste in posizione “normale”, “destra” o “retta” e in posizione “capovolta” (nelle carte di quadri bisognava segnare queste posizioni). Etteilla fornì il significato di ogni carta del mazzo francese in ogni possibile posizione: questa fu una delle sue più grandi invenzioni per quanto riguarda la consultazione delle carte, dato che in passato per predire il futuro con le carte si usava estrarne una sola.

Etteilla fissò anche i significati di quatteo semi, in modo che si incominciassero ad avere una serie di temi generali per ogni seme: i quadri sono in relazione con il potere; le picche con i concetti spirituali e con il piano affettivo; i cuori con le speranze; i fiori con questioni materiali, con il denaro.

Le innovazioni grafiche del Petit

Nel Settecento, la carta era più rara e preziosa di oggi per questo spesso si usava il retro delle carte da gioco per prendere appunti o fare disegni.

Prendendo così, Etteilla incominciò a creare delle carte in cui inserire delle note su ciò che riteneva opportuno. Per questo i testi delle carte dei Petite Etteilla sembrano scritti a mano col bella grafia.

Per avere maggiore maggiore spazio, ridusse l’immagine della carta ponendola al centro, così da avere sufficiente spazio intorno per trascrivere tutto intorno i valori cartomantici indicati nel libro che accompagnava le carte.

La carta di Etteilla o il Consultante

Etteilla introdusse anche l’uso di una nuova carta nel mazzo divinatorio che prese il nome del suo inventore.

Diede a questa carta il numero 1, e le assegnò il significato di rappresentare il Consultante, qualsiasi fosse il suo genere e la sua età. Le restanti 32 carte mantennero il loro significato chiunque fossero i partecipanti della consultazione.

Si trattava del primo mazzo in cui la carta che rappresenta il consultante rest fissa invece di varire in base ala sua età, il genere eo la stato civile, come accadeva per gli altri mazzi.

Un mazzo di carte pioneristico

Etteilla, fu dunque il primo a stabilire (o quantomeno a metterli nero su bianco) i significati delle carte al diritto e al rovescio e i valori divinatori dei semi. Il suo lavoro fu fondamentale, ancora oggi, i significati degli Arcani minori sono quelli assegnati da Etteilla e le figure e i significati delle Sibille si ispirarono alle figure e i significati attribuiti da lui alle carte del Petit.

Madamoiselle Lenormand

Era il proprio il Petit Etteilla, il mazzo di carte utilizzato da M.lle Lenormand, la famosa veggente Parigina o, come si autodefinì lei stessa, la Sibilla dei Saloni, per predire il futuro a Giuseppina e Napoleone Bonaparte e ad altri nobili di Francia.

Le carte da divinazione dette Sibille, in particolar modo il Grand e Petit Lenormand furono inventati e immessi nel mercato addirittura dopo la morte della grande veggente; l’attribuzione del suo nome si deve solo al fatto che Grimaud volesse sfruttarne la fama per vendere più facilmente il mazzo.

Il Petit Etteilla di Gramaud

Nel XIX secolo i mazzi di 33 carte basati sull’ opera di Etteila divennero molto popolari. Erano conosciuti con il nome di Petit Etteilla per differenziarli dal Grande Etteilla o Tarocchi Egizi.

Esistevano molte versioni differenti del mazzo ma quella più famosa è la versione è quella creata dall’artigiano Gramaud di Parigi nel XIX secolo. Tutte le altre versioni sono andate più o meno perdute, compresa quella originale creta da Etteilla stesso.

Nell’ Asso di Fiori del Petit Etteilla di Grimaud si può vedere il timbro che attesta il pagamento delle tasse sui mazzi di carte, che era in vigore in Francia a partire dal 12 aprile 1890 (data che appare nel timbro) fino al 2 febbraio 1917. Qquesto fu il primo timbro ad essere impresso sulle carte francesi.

Petit Etteilla LibricinoVersioni moderne

L’unica versione del mazzo fino ad oggi venduta è quella di Grimaud, accompagnata dal libro originale scritto da Etteilla “Etteilla, ou manière de se récréer avec una jeu de cartes par M***”, purtroppo, come tutte le carte della storica casa editrice da Agosto 2021 risulta introvabile, tranne i mazzi venduti tramite il mercato dell’usato e del collezionismo. In ogni caso, a tutt’oggi, non esiste ancora una versione in italiano del manuale di Etteilla ma chissà, se i commenti a questo post che manifestano il desiderio di una versione italiana fossero tanti potrei anche pensarci.

Il mazzo della prossima settimana

L’appuntamento di questa settimana con la Galleria delle Carte si conclude qui; vi do appuntamento alla prossima settimana con Il Grand Etteilla, il primo mazzo con il quale ho studiato la Cartomanzia.

Nec spe, nec metu
Irene Angelini
(Bimbasperduta)

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