Sibille Petit Lenormand

Sibille Petit LenormandLe Sibille Petit Lenormand, chiamate anche Oracolo Lenormand è sicuramente uno dei mazzi di Sibille più famosi e usati nel mondo grazie alla sua grafica essenziale e al simbolismo semplice, alla portata di tutti che ne fanno un oracolo intuitivo e tuttavia piacevole da usare.

Il Petit Lenormand

Il mazzo Petit Lenormand, conosciuto anche come Oracolo Lenormand è composto da 36 carte divinatorie che, a volte, riportano nell’angolo in alto a sinistra la miniatura della carta a seme francese. Questo mazzo fu stampato per la prima volta nel 1845 ed è il mazzo di Sibille più famoso e usato al mondo per la semplicità delle sue figure allegoriche. Esistono in commercio decine, forse centinaia di versioni differenti. Esistono molte versioni grafiche del Petit ma i simboli sono sempre gli stessi, Il Cavaliere, Il Quadrifoglio, La Nave, e così via.

Le storia del mazzo

Non si può dire che esista un mazzo di carte “Petit Lenormand”, poiché questo nome corrisponde più che altro a una categoria di mazzi cartomantici apparsi nel XIX secolo prendendo spunto da un tipico gioco tedesco “Il gioco della Speranza” (Das Spiel der Hoffnung) stampato nel 1798 da un imprenditore e produttore di giochi da tavolo di Norimberga, Johann Kaspar Hetchel (1771-1799) basato su disegni originali e con regole interpretative proprie. Che “Il gioco della Speranza” sia il prototipo delle attuali Sibille è dimostrato dall’esemplare conservato al British Museum, datato appunto 1798; il mazzo, corredato da un manuale di istruzioni, fa parte della ricca collezione di carte da gioco lasciata al museo da Lady Charlotte Schreiber (1812-1895).

Dal gioco all’Oracolo

Gioco della SperanzaIl Gioco della Speranza, in un certo modo ricorda quello dell’Oca, ma invece di 36 caselle disposte su un tabellone i giocatori dispongono di 36 carte da disporre a forma di rettangolo con 6 carte per ciascun lato. Come per il gioco dell’Oca, anche le carte riportavano benefici o sfortune che presto furono utilizzati per consultazioni cartomantiche.

Il gioco ebbe una buona risonanza, soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma raggiunse il successo universale quando l’editore August Reiff lo riesumò nel 1845 per pubblicarlo col titolo di Sibille Lenormand sfruttando impunemente il nome, il titolo e la fama della insigne profetessa, morta da qualche anno. L’editore francese Grimaud nello stesso anno, 1845, appropriandosi a sua volta del prestigio della donna, pubblicò un altro mazzo, di 56 carte, intitolandolo Grand Jeu de Mademoiselle Lenormand: del quale parleremo in un prossimo articolo.

Hetchell, che non era un cartomante, aveva pensato di arricchire il suo gioco aggiungendo sulle carte anche due riquadri che riportavano l’uno le immagini del mazzo di tipo salisburghese, l’altro quelle delle carte francesi: in questo modo si otteneva un passatempo multifunzione, da usare a scelta per la divinazione spicciola o per giocare a carte.

Il corto circuito divinatorio

Reiff riprodusse sulle sue Sibille solo le carte francesi, ma questa associazione avrebbe creato un corto circuito divinatorio che ancora semina dubbi fra i cartomanti che le adoprano: dal punto di vista dell’interpretazione, i significati dell’uno e dell’altro mazzo spesso collidono, rendendo il responso contraddittorio, arbitrario e talvolta impossibile senza forzature (ad es. la carta n. 3, Il Battello, pur essendo eccezionalmente positiva, è associata al 10 di picche, dal significato quanto mai funesto).

Questo inconveniente è stato spesso risolto inserendo nella cornice che solitamente ospitava la carta francese alcune semplici rime destinate a facilitare la memorizzazione dei significati, come nel celebre Blu Owl Deck (così chiamato per il gufo blu che decora il retro delle carte) uno dei mazzi Lenormand tuttora più venduti, edito negli anni ’20 dalla US Games Systems, Inc. L’uso di associare alle carte da divinazione ludica un “oracolo” in versi o in prosa non è tuttavia recente ma risale verosimilmente, per quanto riguarda i mazzi da salotto, alla fine del XVIII sec., sulla scorta dei giochi di società già ampiamente diffusi nei secoli precedenti.

Le versioni moderne del Petit Lenormand

Fairy LenormandSotto l’aspetto iconografico, le Sibille Petit Lenormand sono corredate dalle ingenue simbologie ideate da Hetchell (il Cane rappresenta la fedeltà, le Civette la maldicenza, l’Ancora la sicurezza etc,) anche se vi sono mazzi moderni esteticamente raffinatissimi dai quali, per risolvere il cortocircuito di cui abbiamo parlato poco sopra, sono state tolte le carte a seme francese.

Oltre a questi mazzi, esistono poi delle versioni più fantasiose del Petit Lenormand. I simboli del mazzo restano invariati ma inseriti in contesti fantasy, come Il Fairy Lenormand oppure sono stati creati mazzi Lenormand per il pubblico Pagano come La Sibilla Pagana e via discorrendo. In tutte queste versioni, a cambiare è soltanto la grafica mentre le altre caratteristiche del mazzo restano invariate.

Le caratteristiche del Petit Lenormand

Saper riconoscere il Petit Lenormad da un altro mazzo di Sibille è molto importante perché per la loro particolare storia i mazzi di Sibille presentano simboli e significati molto diversi tra loro. Questo significa che i metodi di lettura e i riti del consulto restano sempre gli stessi le chiavi di lettura per ogni mazzo sono completamente diverse. Per fortuna, l’immediatezza è una caratteristica comune delle Sibille, non di meno sarà necessario imparare chiavi di lettura diverse per ciascun mazzo.

Le 36 carte

La caratteristica del Petit Lenormand è una sola, è composto da 36 carte, presenti sempre nello stesso ordine, se il mazzo di Sibille che possedete presenta delle carte dal nome diverso o in un ordine differente allora non è l’Oracolo Lenormand, si tratta dicuramente di un altro mazzo.

Ecco l’elenco completo.

  1. Il Cavaliere
  2. Il Quadrifoglio
  3. Il Battello
  4. La Casa
  5. L’Albero
  6. Le Nuvole
  7. Il Serpente
  8. La Bara
  9. Il Bouquet
  10. La Falce
  11. La Scopa e la Frusta
  12. Le Civette o Gli Uccelli
  13. La Fanciulla
  14. La Volpe
  15. L’Orso
  16. Le Stelle
  17. Le Cicogne
  18. Il Cane
  19. La Torre
  20. Il Giardino
  21. La Montagna
  22. Il Sentiero
  23. I Topi
  24. Il Cuore
  25. L’Anello
  26. Il Diario o Il Libro
  27. La Lettera
  28. Il Gentiluomo
  29. La Dama
  30. Il Giglio
  31. Il Sole
  32. La Luna
  33. La Chiave
  34. I Pesci
  35. L’Ancora
  36. La Croce

Spero che questo articolo sia d’aiuto a chi voglia conoscere meglio questo mazzo ricco di storia e di fascino, mi piacerebbe molto sapere cosa pensate di questo mazzo, se lo conoscevate già e se vi piacerebbero altri aggiornamenti.

Nec spe, nec metu
Irene Bimbasperduta

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