Settembre è infine giunto, come una malinconica primavera. Gli alberi mettono per l’ultima volta i vestiti più belli e preziosi, prima di spogliarsi per il lungo sonno invernale. Il sole si fa più dolce, la luce velata, le rondini abbandonano i nidi e i cieli tornano pian piano silenziosi. Un ultimo fulgore prima del buio invernale. La stagione più romantica dell’anno (intesa in senso letterario, autentico e non sentimentale), il momento della contemplazione.
La festa di Mabon
Mabon è la festa della luce che celebra l’addio al Maponos, il figlio della luce, e si prepara alla venuta della Scrofa del Caos, l’oscurità che a Samhain travolgerà ogni cosa.
Come gli alberi lasciano andare le foglie per rigenerarsi durante l’inverno e rinascere in primavera, così noi dobbiamo lasciar andare ciò che, nei mesi passati, è stato centrale nella nostra vita ma ha esaurito la sua funzione. Questo insegnamento è valido non solo per Mabon ma per tutto nella vita.
Una stesa cartomantica per Mabon
Ho creato questa stesa in una giornata di settembre, mentre guardavo il mio giardino prepararsi al lungo sonno invernale. In quella sospensione del mio cuore, ho lasciato cadere tre carte sul tavolo, come le foglie sul terreno, e da quella riflessione è nata questa stesa.
Lo scopo della stesa
“Le foglie d’autunno” è una stesa che aiuta a comprendere quale direzione prendere nel lavoro, nei progetti, nei rapporti e anche nel percorso spirituale. Durante il periodo di Mabon è perfetto per fare il punto della situazione dell’anno appena trascorso, ma è un metodo che, nei mesi restanti, ci aiuta a comprendere quale tattica mettere in atto per portare a termine i nostri progetti. Potete usare questa stesa sia con i Tarocchi sia con le Sibille; scegliete il mazzo che, in questo momento, sentite che vi parla di più.
Le foglie d’autunno, stesa cartomantica per Mabon
Centratevi e mescolate le carte come di consueto. Se volete fare una lettura generale, chiedete solo di essere guidati verso il futuro; se, invece, la stesa ha lo scopo di guidarvi nel prendere delle decisioni, chiedete una guida per affrontare la situazione che volete indagare.
Dopo aver alzato e ricomposto il mazzo, estraete tre carte e lasciatele cadere come foglie sul tappeto, da sinistra a destra. Seguirete quest’ordine anche nella lettura.
Le tre carte
Come ormai saprete, ciascuna carta va letta come se rispondesse a una domanda, in questo modo:
1 Le foglie: Questa carta rappresenta il momento in cui le foglie si staccano dall’albero. Si riferisce, quindi, a tutte le situazioni che hanno esaurito la loro ragione d’essere, che sono giunte alla fine del loro ciclo vitale e che dovete perciò lasciare andare.
La domanda cui risponde questa carta è: “Cosa ha esaurito il suo ciclo ed è giunto alla fine?”
2 Gli alberi: Questa seconda carta rappresenta la fase dell’autunno in cui gli alberi restano completamente spogli. Rappresenta perciò ciò che è essenziale ma anche ciò che è rimasto dopo aver lasciato andare ogni cosa giunta alla fine o superflua.
La domanda cui risponde questa carta è: “Qual è l’essenza su cui dobbiamo concentrarci nel presente?”
3 La terra Questa terza carta rappresenta la terza fase dell’autunno, quando le foglie si trasformano nel nutrimento della terra e danno avvio a quel processo di rinascita che si manifesterà solo in primavera.
La domanda cui risponde questa carta è: “Quali trasformazioni profonde sono già in atto sotto la superficie?”
Conclusioni
Come vedete, è un metodo semplice, che richiede solo tre carte, ma che può portare a un’analisi profonda della propria vita e a riflessioni importanti su noi stessi.
Potete usarlo sia per orientarvi nel vostro percorso spirituale sia in quello lavorativo; infatti, come insegnano gli alberi e la natura tutta, spirito e materia sono due facce della stessa medaglia, due aspetti di una sola esperienza.




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