Esistono tantissime tradizioni di folklore e di magia popolare legate al tè, alcune antiche, altre più moderne. Alcune tradizioni provengono dalla magia popolare e sono documentate da saggi storici e studi antropologici, mentre altre sono pratiche moderne riportate nei grimori e nei manuali di kitchen witchcraft di cui parlo nella newsletter di novembre.
Folklore e magia popolare del tè
Un proverbio inglese recita “Non c’è nulla che una buona tazza di tè non possa sistemare”. Questo ci fa capire quanto sia importante il tè nella cultura anglosassone e come questa bevanda sia consumata davvero in qualsiasi momento e con qualsiasi cibo.
Essendo tanto importante, dunque, il folklore che si è sviluppato intorno al suo consumo riguarda ogni aspetto della vita e anche della sua preparazione; esistono davvero tanti piccoli rituali, credenze e perfino presagi legati alla preparazione e al consumo del tè. Per comodità li ho divisi in macrocategorie; ecco quelle che mi hanno colpito di più.
Galateo magico
Nella tradizione popolare i gesti vanno oltre il galateo e si trasformano in atti magici. In questo caso non si tratta di veri e propri incantesimi ma di atti scaramantici e, in qualche caso, di episodi di Divinazione naturale.
Per esempio, in Scozia, si pensava che mescolare il tè usando un coltello, una forchetta o qualsiasi altro utensile diverso da un cucchiaino o al massimo un cucchiaio equivalesse a mescolare guai.
Anche l’ordine degli ingredienti aveva grande importanza e in tutto il Regno Unito mettere il latte nel tè prima dello zucchero avrebbe condannato alla solitudine amorosa.
Secondo un’altra credenza, invece, buttare le foglie usate del tè nel fuoco porta fortuna e prosperità. Mi riporta alla mente il ricordo delle bucce di agrumi buttate nel fuoco d’inverno, a casa dei miei.
La magia del tè e la protezione della casa
Se non si possiede un camino o una stufa a legna, niente paura: potrete ugualmente usare le vostre foglie di tè usate e asciugate per proteggere la casa. Una volta che le foglie di tè che avete usato per il vostro tè saranno completamente asciutte, spargetele davanti all’ingresso e la casa sarà protetta da nemici e spiriti maligni.
Se le foglie si rovesciano in casa, la protezione sarà doppia, ma attenzione: perché valga, le foglie devono spargersi in casa accidentalmente e non di proposito, come per le foglie fuori casa.
Il tè e il culto dei morti
Dato che siamo nel periodo di Samhain, mi sembra giusto soffermarmi sul folklore legato al culto dei morti.
Persino la famiglia reale, fino al XIX secolo, usava mettere nelle bare foglie di tè perché si credeva che aiutassero a purificare il defunto e quindi agevolassero il suo viaggio nell’Aldilà.
Questa usanza probabilmente deriva direttamente dalla Cina, luogo d’origine del tè. In Cina, specialmente nella provincia di Anhui, si usava mettere nel cuscino del defunto un sacchettino di tè. Si pensava che se il defunto avesse bevuto il tè non avrebbe avuto bisogno della pozione della Dea Meng Po perché sarebbe giunto nel Diyu (l’Oltretomba) già purificato e pronto per le successive reincarnazioni. Secondo altre versioni del mito, la pozione di Meng Po avrebbe confuso la mente del defunto, lasciandolo alla mercé delle guardie fantasma che avrebbero torturato la sua anima, impedendogli di reincarnarsi. Se invece avesse bevuto il tè sarebbe rimasto lucido e avrebbe potuto sfuggire alla tortura.
I presagi nel rito del tè secondo il folklore anglosassone
Il tè è portatore di presagi non solo quando le sue forme assumono forme sul fondo della tazza, persino chi versa il tè dalla teiera e quando può essere un presagio da non sottovalutare, ecco i presagi più comuni secondo il folklore anglosassone
I presagi della teiera
Nel Regno Unito, quando una donna versa per prima il tè durante una riunione, usa la frase: ” Shall I be mother?” cioè “sarò madre?” Oggi questa è solo una frase idiomatica alla quale nessuno presta più attenzione, ma proviene da una credenza popolare tanto radicata da aver lasciato il segno. Fino al XIX secolo, infatti, si credeva che la prima, fra due donne, che avesse versato il tè sarebbe divenuta madre.
Secondo la tradizione contadina, dimenticare il coperchio della teiera alzato preannunciava l’arrivo imminente di uno straniero. L’aspetto curioso è che i tea sommelier consigliano di lasciare il coperchio alzato per far decantare il tè, ma nella tradizione contadina questo è per lo più un cattivo presagio poiché lo straniero potrebbe portare cattive nuove.
Bollicine chiacchierine
Anche la presenza di bollicine nella tazza di tè può rappresentare diversi presagi, questa volta, per fortuna, tutti molto piacevoli.
Piccole bolle d’aria al centro della tazza annunciano denaro e prosperità.
Se le bollicine si trovano vicino al bordo della tazza, in prossimità di chi beve, allora sono in arrivo baci e coccole. Se chi beve non è innamorato, allora presto vivrà un flirt o una vera e propria storia d’amore; se invece chi beve è già innamorato o innamorata, allora vivrà momenti molto intensi nella sua relazione.
Tanto maggiore sarà il numero di bollicine, più intensa e duratura sarà la passione. Lo stesso vale per la prosperità: più sono, più ricchezza giungerà.
Infine, riuscire a raccogliere le bollicine con il cucchiaino senza romperle assicura grande fortuna e il successo dei propri progetti.
Dal folklore alla magia del tè
Questi sono solo alcuni dei rituali e delle credenze legati al tè. Oltre a rituali di magia popolare simili a quelli visti finora, vi sono tantissimi altri utilizzi del tè in magia. Il tè nasce come pianta sacra e medicinale; inoltre, sebbene provengano tutte dalla stessa pianta, le diverse qualità di tè hanno non solo caratteristiche organolettiche diverse ma anche proprietà magiche differenti. Il tè, quindi, può essere usato per preparare pozioni, bagni magici, incensi, sacchettini portafortuna e molto altro. In America e nel Regno Unito sono stati scritti molti libri in proposito, senza che l’argomento sia stato esaurito, perciò non credo di poterlo trattare in modo completo in questo articolo.
Per approfondire
In Italia questo argomento è quasi del tutto sconosciuto e non vi sono perciò libri in italiano. Chi voglia conoscere la magia con il tè e il caffè in Italia è costretto a sperimentare seguendo l’istinto e a studiare i testi in inglese. Io stessa ho fatto così e confesso che non è stato semplice dato che non conosco bene l’inglese e che prima ho dovuto faticosamente tradurre i testi per poterli poi studiare.
Sia perché conosco queste difficoltà, sia perché il mondo del tè mi appassiona sempre di più, ho deciso di rendere accessibile a tutti la magia con il tè e il caffè. Il primo passo è un webinar di un’ora che introduce all’uso magico del tè e del caffè. Lo terrò giovedì 19 novembre alle 20:30. Trovi tutti i dettagli e le modalità di iscrizione nella pagina eventi & incontri. Leggi i dettagli sul webinar Non solo Divinazione, la magia del tè e del caffè.




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