I Tarocchi di Bimbasperduta

Aprile 17, 2026

Arcana XXIII – i Tarocchi secondo Vesuviano

Arcana XXIII – i Tarocchi secondo Vesuviano. Ore 7:30, sono in bagno. Oggi per me è una giornata speciale. Ho deciso di dare un nuovo corso alla mia vita: nuove abitudini, nuovi ritmi per costruire nuove strade. Ho attivato “Niente distrazioni” sul telefono: niente Instagram, Facebook, Youtube e Tiktok dalle 7:30 alle 19:30. Mi riapproprio […]
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Arcana XXIII – i Tarocchi secondo Vesuviano.

Arcana XXIII - I Tarocchi secondo VesuvianoOre 7:30, sono in bagno. Oggi per me è una giornata speciale. Ho deciso di dare un nuovo corso alla mia vita: nuove abitudini, nuovi ritmi per costruire nuove strade. Ho attivato “Niente distrazioni” sul telefono: niente Instagram, Facebook, Youtube e Tiktok dalle 7:30 alle 19:30. Mi riapproprio del mio tempo.

La musica è parte di questo nuovo percorso, guida i miei passi e, mentre lucido le mattonelle del bagno, parte una musica quasi bucolica e poi… Ultimamente ‘o friddo trase int’a ll’osse, forse sarrà, forse sarrà l’umidità, diceva papà: ‘Guàrdate sempe ‘a chi nun te guarda int’a ll’uocchie. Sàlvate ‘e sorde almeno p’a fossa, ca chesta vita è na braciola ca s’arrogghia int’a niente… per me è amore.

La canzone è dura e malinconica allo stesso tempo; è in napoletano stretto ma è colta, gioca con i doppi sensi aprendo a scatole cinesi di riflessioni.

Nun me ne fotte se chistu munno sta venenno sott’ancoppa! Nun me ne fotte, l’ommo è na macieria e io so’ rimasto sotto. Nun me ne fotte, la Terra è una catena, piglia ‘o primmo porto: si nun è p’ammore, io stasera cagna rotta!”

Mi commuove e mi dà energia allo stesso tempo. Come la La Niña, mi fa sentire appartenenza; devo sapere chi è. Prendo il telefono, prima che la canzone finisca, e  Spotify la ingoi nel suo algoritmo: Vesuviano, il nome mi fa sorridere, gli si addice: Arcana XXIII vol. 1. Salvo la canzone nella playlist “Mattina”. Clicco su tutto l’album, sull’artista: “Segui”, play. Parto per una ricerca mattutina attraverso ritmi che, tramite i Tarocchi, parlano del mondo, dell’amore, delle ingiustizie e delle speranze. Riporto su questo diario di bordo la navigazione a vista di una Bimbasperduta che incrocia un Pirata gentile.

23 brani – i 22 Arcani secondo Vesuviano

Brani musicali sparsi sul tappeto come TarocchiSpotify mi mostra che c’è un album, Arcana XXIII, vol. 1 e quindi che presto ci sarà anche un vol. 2. Dai titoli è chiaro che l’album ha 11 brani, ciascuno legato ad un Arcano tradizionale, tranne Una Storia Divertente, che è il tredicesimo arcano, cioè il Pirata.

Voglio ascoltare i brani in successione, dal Bagatto al Matto ma non è possibile, le carte sono tutte mischiate suggerendo un viaggio diverso da quello solitamente proposto dal mazzo. Non più il Matto ma il Pirata compie un viaggio e ci racconta chi incontra non in linea ascensionale, come accade nella Torre Mistica dei Tarocchi, ma orizzontalmente, tra i vicoli tentacolari di una Napoli che sembra immaginifica. L’album è una vera e propria stesa di Tarocchi per svelarci Mondi e Misteri.

Il volume 1 inizia con L’Albero dei Sogni, ma no, non è l’Appeso come ci si aspetterebbe, è il Mondo.

Barile che richiamerebbe la Temperanza ci fa incontrare, invece, il Matto. Chi sono questi nuovi Arcani? Per me sono una sfida, una visione nuova, indipendente che nasce dall’uso. Credo che le canzoni siano i Tarocchi secondo Vesuviano. La sua interpretazione delle singole carte, in un preciso momento che si trasforma, a sua volta, in archetipo.

XXIII Arcano, il Pirata

Ormai sono curiosa, voglio saperne di più, googolo Vesuviano e mi appare una pagina panoramica, il profilo Instagram, Facebook, scendo di uno scroll: “le persone hanno chiesto chi è Vesuviano?” Clicco: Oddei è del 1994, gli anni mi crollano addosso, è giovanissimo!

L’I.A. mi dà 5 brevi righe:

Vesuviano (Carmine Lauretta, in foto) nasce a Cercola nel 1994 e cresce a Giugliano. Si avvicina alla musica all’età di 12 anni prendendo lezioni di flauto traverso e iniziando a calcare i primi palchi e teatri a 13 anni in vari gruppi di musica popolare napoletana. Nel 2010 fonda una band hard Rock-Metal (i L.A.M.F.).”

Se voglio saperne di più, devo leggere interviste e navigare nei suoi profili, ma quanto è difficile questo ragazzo? Mi piace. Dover scoprire, cercare, avere un’ossessione musicale mi fa tornare giovane. Approdo al profilo Instagram, leggo interviste e traccio nella mia mente un’identità, una stesa musicale.

Vesuviano spettacolo Arcana XXIIIIl Vesu-Diario e il Circo Arcano

Concerti teatrali con costumi incredibili da Sogno di una notte di Mezza estate; il profilo Instagram è il Vesu-Diario di bordo di un Circo Arcano attraverso 23 porti.

Sfoglio i post, video dello spettacolo, backstage, reel informali su “ritornelli che non lasciano la sua mente e ciuffi ribelli”.

I post sono come le carte sparse sul tappeto prima della lettura; devo cliccare i post, scoprire frammenti di una storia, di un racconto, di un’idea. La narrazione è dinamica, in continuo divenire; c’è un progetto, è chiaro, ma proprio come in mare, non puoi sapere cosa accadrà e dove andrai anche se hai stabilito la rotta. La rotta è tracciata ma la navigazione è a vista.

I colori e i costumi ricordano Sogno di una Notte di mezza Estate o La Tempesta di Shakespeare per la grandiosità e la teatralità; il caos, la presenza del rosso, la copertina dell’album (stilizzazione manga di Vesuviano in costume di scena) mi fanno pensare a One Piece.

Anche nella staticità del feed la narrazione è serrata. Sono un po’ confusa perché l’estetica ricorda quella neopagana; i temi delle canzoni e la loro sonorità sono, invece, lontani dai canoni esoterici e neopagani. Chiudo il profilo IG, torno indietro, leggo l’intervista su “Il Mondo di Suk”.

Medico, Musicista, Pirata

Carmine racconta di aver fondato una band a 16 anni con la quale ha pubblicato ben quattro album. Lo fa come se raccontasse che la sera giocava a calcetto sotto casa. Sono impressionata. Esperienza nel coro del Teatro San Carlo; la fondazione e lo scioglimento della band AdCordis (falciata, sembra, dal COVID-19); la musica elettronica e quella popolare. Carmine ha spaziato in generi musicali differenti, a volte considerati antitetici. La sua è conoscenza profonda; è tecnica appresa, affinata con l’esercizio. Lo conferma il suo ricordo più bello, più importante per lui: la collaborazione con i fratelli, più piccoli nella vita, ma suoi senpai nella musica: Vincenzo e Pietro (pianoforte e chitarra), che lui definisce le sue ali. Carmine è musicista e medico. La sua musica così viscerale è frutto di studio, sedimentazione, autoanalisi, struttura.

Arcana XXIII come una stesa di Tarocchi

Aracana XXIII copertina album VesuvianoIo non ho una cultura musicale che vada oltre i brani ascoltati alla radio che ascoltava mia madre; poche, pochissime condivisioni con i coetanei. Sceglievo di comprare i libri, romanzi classici, sulle bancarelle invece delle musicassette. Non ho un orecchio educato e ho pure l’acufene, quindi non posso, non so fare una recensione delle sue canzoni; mi piacciono, risuonano. Posso dire con cognizione di causa che apprezzo i testi molto profondi, colti, ben scritti. Sono una Sibilla, i Tarocchi li conosco, di questo posso parlare, e la musica di Carmine è un mazzo di Arcani in attesa di raccontare storie. I suoi album sono una stesa capace di leggere il nostro tempo e, forse, anche i nostri cuori.

I due album mi ricordano il metodo di lavoro delle due Vie del Wirth, ma mentre il metodo delle Due Vie è metodico, ordinato e rigido,  Arcana XXIII traccia un lavoro più interattivo, più vicino al mio Selvaggio Sconosciuto. Come ho già detto, Arcana XXIII è l’interpretazione dei Tarocchi secondo Vesuviano. La lettura di uno dei Tarocchi in quel preciso momento è, allo stesso tempo, archetipo: vive di vita propria ed è in grado di rispondere a domande che non sappiamo di aver posto. Ogni brano è dunque anche un Arcano vero e proprio.

Canzoni come Talismani

Ciascuna canzone offre una chiave di lettura inusuale e tuttavia precisa, basata sulla conoscenza iconologica e non solo iconografica della carta. Per questo ho deciso di studiarle tutte. Lo farò a mio modo perché ormai lo sapete, io vivo tutto come un atto magico, come una continua Divinazione, un dialogo con il Divino che non ha mai fine. Arcana XXIII è perfetto per entrare a far parte di un rito di Magia Ancestrale.

Nel silenzio del mio tempio, l’incenso srotola il suo profumo in voluttà, gli occhi fissano la luce delle candele; il respiro lento guida il ritmo dei miei pensieri.

Espiro, inspiro, espiro, 1. Inspiro, espiro 2. Dieci respiri, la testa si fa leggera, i pensieri annegano in una nebbia di silenzio e torpore; Dioniso guida le mie scelte.

Marzo urla negli ultimi refoli di vento, le nuove piantine bucano il terreno, resuscitano gli alberi avvizziti dall’inverno. È la stagione della resurrezione, è la stagione del Giudizio. Inspiro, espiro, Spotify, Jastemma, Play. La musica sale in volute, tra l’incenso e le candele accese e si fa rito, consapevolezza. Racconterò i dettagli del rito nella newsletter di aprile, vi basterà iscrivervi per conoscerlo e sperimentarlo anche voi.

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Un ringraziamento speciale a Vesuviano per aver gentilmente concesso l’uso delle immagini del suo Press Kit ufficiale.

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