Il Libro di Thot o Grand Etteilla

Libro di Thot Grand Etteilla

Libro di Thot gIl Libro di Thot o Grand Etteilla può essere considerato il primo mazzo di Tarocchi esoterici della storia; come suggerisce il nome il suo ideatore fu Etteilla, al secolo Jean Baptiste Aliette.

Il nome Libro di Thot fa riferimento al fatto che secondo Etteilla, i Tarocchi sono in realtà l’antico Libro di Thot, nascosto in forma di gioco di società; il nome Grand Etteilla, invece, fu posto per distinguerlo dall’altro mazzo ideato dall’esoterista, il Petit Etteilla, del quale abbiamo parlato la scorsa settimana.

Si tratta di un mazzo di Tarocchi atipico poiché i primi ventidue arcano differiscono notevolmente dai normali mazzi di Tarocchi. Etteilla, infatti, riteneva che i Tarocchi fossero un antico libro di sapienza egizia giunto fino a noi sotto forma di gioco di società; come Court De Gebelin, riteneva che nel corso del tempo le figure del libro fossero state fraintese, cambiate e che il libro fosse stato così mutilato e reso illeggibile.

Decise dunque di restituire all’umanità il libro “originale” ridisegnando i Tarocchi e assegnando loro i giusti significati. Poiché si pensava che l’antico libro egizio celato all’interno dei Tarocchi fosse “Il libro di Thot”, diede al suo mazzo proprio questo nome.

La pubblicazione del Libro di Thot

Nel 1783, Etteilla pubblicò un libicino Manière de se récréer avec le jeu de cartes nommées tarots; pour servir de troisième cahier à cet ouvrage (Modo per ricreare con il gioco di carte chiamato tarocchi; servire come terzo taccuino per questo lavoro); il libricino, infatti, era il terzo fascicolo di una raccolta che non poté essere pubblicata in un unico volume a causa di problemi nell’ottenere il visto della censura. L’opera aveva il fine di spiegare la storia, la natura e soprattutto l’uso dei Tarocchi.

Negli anni successivi, sempre in fascicoli Etteilla pubblicherà l’intera opera, nella quale tra le altre cose, narrerà nel dettaglio (ma senza mai fornire alcuna prova) la storia del Libro di Thot, della sua creazione e di come questo sia stato trasformato in gioco di società per preservarlo dal rogo.

La società d’interpreti e la scuola di magia

Non bisogna pensare che Etteilla abbia “inventato” i suoi Tarocchi dall’oggi al domani. Sebbene le sue idee non fossero supportate da alcuna prova storica il suo mazzo resta uno dei mazzi esoterici più belli e profondi di sempre, frutto di moltissimi anni di studio e confronto con molti esoteristi.

Nel 1788 egli formò la Societé des interprètes du Livre de Thot, un gruppo di corrispondenti di lingua francese tra i quali egli continuò a disseminare il suo insegnamento

Più o meno negli stessi anni, aprì anche una scuola di magia a pagamento e si affermò come esperto alchimista anche in altre discipline oltre alla Cartomanzia, quali, ad esempio, l’alchimia.

Il Libro di Thot o Grand Etteilla

Il Libro di Thot o Grand Etteilla è la summa degli studi e della filosofia di Etteilla e della sua scuola ed ha visto molte edizioni differenti, sia mentre Etteilla stesso era in vita, sia dopo, a opera dei suoi discepoli.

Come tutti i mazzi di Tarocchi, è formato da ventidue Arcani Maggiori o Atouts (come erano chiamati all’epoca) e cinquantasei Arcani Minori.

A rendere a rendere atipico, diverso, il mazzo di Etteilla sono proprio gli Arcani Maggiori che differiscono quasi completamente da quelli dei mazzi classici.

Gli Arcani Maggiori del Grand Etteilla

Libro di Thot Grand Etteilla carta n 8Etteilla, infatti, non si è limitato a cambiare l’ordine delle carte o a ridisegnarle, ha creato un mazzo completamente nuovo. Alcune carte sono ispirate da altri mazzi, altre chiaramente inventate da lui; ad esempio, della carta n. 8, raffigurante Eva nel giardino dell’Eden con in mano la mela, tentata dal serpente. La carta indica al diritto la Virtù e al rovescio la Consultante Donna.

Secondo le modifiche apportate da Etteilla, le prime otto carte riproducevano le fasi della creazione; le quattro seguenti erano le virtù che conducono alla reintegrazione delle anime in seno alla Divinità; le ultime dieci rappresentano i condizionamenti cui sono sottoposti gli esseri umani; le carte restanti (numerate da 23 a 77) sono “le sentenze scritte per i mortali”. In sintesi, il Libro di Thot concepito da Etteilla conterrebbe una “medicina filosofale” applicabile ai diversi livelli dello spirito umano; questa medicina agirebbe per mezzo dei segni impressi nelle carte opportunamente manipolate nel corso di appositi riti, cioè le sedute cartomantiche.

Anche nei i Tarocchi, Etteilla non rinuncia a inserire delle carte che rappresentino il Consultante uomo e la Consultante donna, sebbene in questo caso facciano parte del mazzo e non siano delle carte  sé.

I Giorni della Creazione

Altra caratteristica del Libro di Thot o Grand Etteilla è che i primi otto Arcani Maggiori rappresentano la Creazione del mondo secondo la versione biblica.

  • La carta numero 1, infatti, rappresenta il Caos primordiale dal quale Dio trasse l’ordine del cosmo e ogni cosa. Etteilla ha trascorso un breve periodo in Italia ed è probabile che questa carta abbia tratto ispirazione dai Tarocchi del Mantegna.
  • La carta numero 2, Luce, rappresenta il primo giorno della creazione, in cui Dio creò la luce, separandola dalle tenebre. A prima vista questa carta dovrebbe rappresentare il Sole ma ad uno sguardo più attento ci si rende conto che rappresenta sia il Sole sia la Luna.
  • Il secondo giorno della creazione, durante il quale Dio creò il firmamento e separò è rappresentato dalla carta numero 3. La Luna domina questa carta e sotto di essa diverse piante ricordano, sebbene in un atmosfera più inquietante, la carta delle Stelle.
  • La quarta carta rappresenta il terzo giorno, in cui Dio riunì le acque facendo emergere le terre. Anche questa carta potrebbe trarre ispirazione dai Tarocchi del Mantegna.
  • L’iconografia della carta n. 5 ricorda quella del Mondo (XXI nei Tarocchi classici) e rappresenta il quarto giorno della creazione, in cui Dio creò il firmamento.
  • Misteriosamente, al centro della carta 6 troviamo una raffigurazione del cielo, pur essendo legata questa carta alla creazione di pesci e uccelli e di tutto ciò che cresce e si muove sott’acqua o nel cielo.
  • La carta numero 7, mostra gli uccelli e i pesci; fa riferimento al sesto giorno della creazione, durante il quale Dio creò tutti gli animali, uomo compreso.
  • Finalmente, l’ottava carta, che ho già descritto, rappresenta il settimo giorno, durante il quale Dio, si riposò.

 

Le lettere ebraiche

Anche per quel che riguarda l’associazione tra Tarocchi e lettere Ebraiche Etteilla prese spunto dal Monde Primitif di Court De Gibelin per poi approfondirlo e farne una vera e propria scuola.

Fu il primo a redigere una vera e propria corrispondenza tra gli Arcani Maggiori e le ventidue lettere dell’alfabeto ebraico assegnando a ciascuna un significato divinatorio.

Nel Grand Etteilla III, le lettere ebraiche appaiono in due riquadri a sinistra dell’immagine principale, in modo che siano leggibili sia quando la carta è al diritto sia quando è al rovescio.

Gli esoteristi successivi terranno in gran conto il cartomante francese e lo stesso Papus, nel suo Trattato Pratico dei Tarocchi Magici Divinatori, espone alcuni metodi divinatori di Etteilla. Non è escluso che abbia sviluppato le teorie sul rapporto tra Tarocchi e Cabala proprio partendo dal Libro di Thot.

Sarà infine la Golden Dawn, partendo dalle teorie di Levi a estendere il discorso su questo rapporto rendendolo, di fatto, un caposaldo della sua dottrina preso poi a modello dagli esoteristi formatisi alla sua scuola come Crowley, Waite, Dion Fortune e altri.

Il libro di Thot e i geroglifici

Essendo il Libro di Thot un libro egizio non potevano certo mancare nel mazzo che lo restituiva alla conoscenza del mondo dei geroglifici opportunamente spiegati da Etteilla.

Sono sinceramente ammirata dall’inventiva di questo esoterista e intenerita dalla sua ingenuità. Quando Etteilla pubblicò il Libro di Thot, infatti, i geroglifici erano ancora un mistero. Si sapeva che erano una scrittura ma nessuno ancora era riuscito a comprenderne il significato; sarebbe avvenuto nel 1802 con il ritrovamento della Stele di Rosetta; sarebbero occorsi ancora molti anni prima che la capacità di leggere e interpretare i geroglifici lasciasse le aule di studio dei musei e delle università e giungesse nei salotti colti.

Nel frattempo, i due geroglifici che Etteilla aveva abbinato a ciascuna carta del suo Libro di Thot rappresentavano una ingenua e piacevole illusione di penetrare nei misteri dell’antico Egitto.

Grand Etteilla III e le chiavi di lettura

Libro di Thot Grand Etteilla GeroglificiIn ciascuna carta del Grand Etteilla III, a sinistra della figura principale, tra i due riquadri che rappresentano le lettere ebraiche negli Arcani Maggiori e il seme italiano e francese negli Arcani Minori, compaiono disegnati grossolanamente, in bianco e nero dei geroglifici.

In genere sono due, uno che si legge quando la carta è al diritto e l’altro che compare dritto quando la carta è al rovescio.

Etteilla diede ad ogni geroglifico un significato divinatorio che andava a completare il significato divinatorio della carta. I significati che assegnò ai geroglifici non sono corrispondenti in alcun modo con il vero significato; anche in questo caso quanto detto da Etteilla non trova corrispondenza nella realtà storica; tuttavia, poiché il geroglifico è stato inserito nella carta con quel significato e non altri è giusto prenderlo per buono a livello di interpretazione divinatoria. Per chi volesse, invece, imparare a leggere i geroglifici correttamente consiglio un corso specifico in questa materia.

Gli Arcani Minori

Per quel che riguarda gli Arcani Minori Etteilla non apporterà nessuna modifica sostanziale nella grafica o al loro ordine; stabilirà invece i significati al diritto e al rovescio. Ancora oggi, i significati assegnati agli Arcani minori sono quelli stabiliti dall’esoterista francese senza variazioni importanti.

Suppongo che ciò sia dovuto al fatto che dopo Etteilla quasi nessuno si sia interessato agli Arcani Minori. Erano troppo impegnati con gli aspetti “Maggiori” dell’esistenza; persino Edward Waite si occupò poco di questa parte del mazzo come avremo modo di scoprire nel corso dei nostri appuntamenti domenicali.

Io vi do appuntamento a domenica prossima con L’Antico Gioco del Destino, un mazzo di sibille davvero molto singolare.

Nec spe, nec metu

Irene Angelini
(Bimbasperduta)

2 risposte a “Il Libro di Thot o Grand Etteilla”

  1. Pigrilla di Avalon dice: Rispondi

    Eccellente!!!

    1. Grazie, sono così contenta che ti piaccia ❤️

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