Erbe e piante magiche del Solstizio

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Ormai lo sanno tutti, Yule è uno dei miei festival preferiti. Anche se soffro tremendamente il freddo adoro le luci, l’albero, il presepe e tutte le decorazioni tipiche di questo periodo. Amo fare i regali, riunirsi tra amici e guardare i film di Natale. Così, non potevano certo mancare, in questo sito, degli articoli che parlassero erbe e piante magiche del Solstizio d’Inverno.

Le piante legate a questo periodo sono davvero tante. Alcune sicuramente le conoscete già, altre vi sorprenderanno. In un avvento tutto personale, da qui fino alla befana, ogni lunedì pubblicherò un articolo dedicato a tre erbe e piante magiche del solstizio.

Le prime tre piante, sono quelle che tutti associamo naturalmente al Solstizio d’Inverno: l’abete, l’agrifoglio e il vischio.

Abete

Abete erbe e piante magiche solstizioNaturalmente, quando si parla di erbe e piante magiche del Solstizio la prima che ci viene in mente è l’abete, la pianta che, vera o sintetica tutti addobbiamo nelle nostre case in questo periodo per fare la gioia dei nostri amati gatti e la nostra disperazione.

Pianeta: Sole

Divinità: Attis; Biblos, divinità prototipo di Osiride; Gesù; Artemide; Elàte;

Usi rituali: Insieme alla betulla l’abete è considerato dalle popolazioni dell’Asia Settentrionale un albero cosmico ed è perciò oggetto delle celebrazioni che ruotano attorno a quest’asse. Nel calendario celtico era associato al giorno di nascita del Fanciullo divino cioè a quello successivo il Solstizio d’Inverno. Anche presso i popoli Scandinavi e Germanici l’abete era connesso al Solstizio d’inverno quando ci si recava nel bosco per tagliare un abete da portare a casa e decorare con ghirlande, frutta, fiori di carta e uova dipinte.

Fino al XV secolo si usava poi festeggiare la notte del Solstizio danzando e cantando intorno all’albero. Dal XV secolo, l’usanza cadde e rimase quella del Ceppo di Yule, detto, infatti Jul o Yul in gran parte d’Europa, specialmente nei paesi latini. Il ceppo scelto apparteneva spesso ad un abete e si pensava avesse dei poteri magici.

Poiché era considerato Asse del Mondo, l’abete era uno degli alberi attorno al quale si danzava per Beltane, per questo motivo, i rami e le pigne di abete o pino utilizzate come decorazioni per Yule si conservano e si bruciano nei falò di Beltane.

Usi magici: una parte dei resti carbonizzati del Ceppo di Yule che in Italia ha vari nomi tra cui “Il Ciocco”, venivano sotterrati in campagna, così da proteggere le coltivazioni dalle intemperie. Un’altra parte dei carboni si conservava in casa per scongiurare le tempeste. Infine, le parti del tronco meno carbonizzate si riaccendevano al momento della nascita dei bachi da seta perché il calore magico del Ciocco li facesse crescere sani e forti. Come tutte le conifere l’Abete è usato per la fertilità e la fortuna, per infondere fortuna e nella miscele di purificazione.

Significato simbolico: longevità, progresso, sacralità

Incantesimi con l’abete per il Solstizio

Incenso per la purificazione

Recatevi in un bosco o in un giardino in cui cresca un abete. Chiedete all’albero il permesso di staccare qualche pezzo di corteccia. Se possibile, prendete un pezzo ricco di resina.

Lasciate un’offerta all’albero e, tornati a casa, polverizzate la corteccia con un po’ di colofonia in un mortaio.

Mettete la polvere ottenuta in un vasetto di vetro e lasciatela riposare per un giorno, dopo il quale potrete usarla come incenso per la purificazione degli ambienti.

Incenso di YuleIncenso di Yule

Ingredienti

  • Corteccia di abete con un po’ di resina;
  • Aghi di abete o di pino;
  • una foglia di edera essiccata;
  • un pizzico di rosmarino essiccato
  • una parte di elemi

Procedimento

Mettete nel mortaio tutti gli ingredienti tranne l’elemi e tritateli fino ad ottenere una polvere fine.

Aggiungete l’elemi a parte della pasta e, indossando dei guanti lavoratelo fino a formare delle palline.

Passate le palline nel resto della polvere, quando saranno bene “impanate” riponetele in un barattolo di vetro al buio.

Agrifoglio, Pungitopo e Osmanto

Agrifoglio erbe e piante magiche solstizioPianeta: Sole

Divinità: Baldur; Saturno; la Madonna;

Poteri curativi: astringente, diuretico, emetico, espettorante nonché come febbrifugo e purgante.

Usi rituali: Presso le popolazioni nomadi dei Rom e Sinti, quando si avvicina il momento della nascita, si circonda il luogo scelto per il parto con rami di agrifoglio. Se non è possibile usare i rami, allora si ricorre ai semi, affinché proteggano la partoriente e il bambino che sta per nascere dagli spiriti malvagi.

Usi magici: Durante i Saturnali, gli antichi romani indossavano rametti di agrifoglio perché lo consideravano un talismano naturale contro le energie negative e gli spiriti maligni. Usavano anche piantare l’agrifoglio appena fuori l’abitazione per tenere lontani i malefici. L’usanza si è conservata fino ai giorni nostri. In Inghilterra, Francia, Svizzera e Germania, i contadini appendevano nelle stalle e sulle porte di casa dei rami di agrifoglio per tenere lontani gli spiriti maligni, proteggerle dai sortilegi e propiziare la fecondità degli animali. Le bacche rosse, infatti, sono ritenute simbolo di fertilità ma anche della luce solstiziale che rinasce.

Queste tre piante sono molto simili e vengono utilizzate una come sostituta dell’altra. Oltre che per rituali magici possono essere un bellissimo regalo di Natale/Yule dato che oltre a proteggere dal male sono anche piante della prosperità e della rigenerazione.

Significato simbolico: eternità, rinascita, forza, protezione.

Esperienze personali con l’osmanto e l’agrifoglio

agrifoglio e osmantoIl significato simbolico di queste piante ne fanno davvero un regalo perfetto per Yule/Natale. Possono donare, a chi ne abbia la sensibilità, esperienze davvero magiche, come quelle accadute a me.

Lo scorso anno ho acquistato un agrifoglio al supermercato. La piantina era l’ultima rimasta ed era parecchio sciupata ma da anni volevo un agrifoglio e così l’ho portata a casa, fiduciosa.

Purtroppo, dopo pochi giorni, nonostante le cure, la pianta ha iniziato a perdere le foglie fino a sembrare completamente morta.

Presa da mille impegni, ho lasciato la piantina “morta” sul davanzale della finestra. Un giorno, mentre innaffiavo le altre piante sul davanzale ho notato che dai rami secchi spuntava qualcosa di verde: nuove, piccole foglioline. A dispetto di tutto, l’agrifoglio era rinato.

Vedere rinascere una pianta è sempre un’emozione indescrivibile, un’esperienza che può cambiarci dentro, dovessimo riviverla cento volte.

L’osmanto l’ho vista per prima volta quando sono venuta ad abitare in questa casa, perché è piantata in un grande vaso di cemento davanti all’ingresso È molto simile all’agrifoglio ma ha le foglie più variegate, verde scuro e bianco avorio. Produce delle piccole bacche nere ed io ero molto dispiaciuta che non fossero rosso vivo come quelle dell’agrifoglio ma durante il primo autunno che ho trascorso qui ho scoperto la vera qualità di questa pianta.

Un giorno, mentre entravo in macchina per andare a fare delle commissioni, ho sentito un profumo molto intenso intorno a me e alla casa. Ho iniziato a cercarne la fonte e solo dopo un po’ di tempo ho capito che arrivava dall’osmanto che in autunno e fino a Yule, si riempie di piccolissimi fiori color avorio, quasi invisibili tra le sue foglie.

Tanta delicatezza, in foglie così dure e spinose è davvero una sorpresa, quasi una magia.

Incantesimi per Yule con l’Agrifoglio

Anche per l’agrifoglio ho deciso di inserire un paio di incantesimi e ricette da utilizzare per le celebrazioni del solstizio o come regalo natalizio. Naturalmente, in questi incantesimi, l’agrifoglio può essere sostituito con il Pungitopo e l’osmanto.

Vino agrifoglioVino all’agrifoglio

Questa è una ricetta suggerita da Laura Rangoni in Il Grande Libro delle piante Magiche per preparare un vino rituale per le celebrazioni Yule.

Ingredienti

  • 30 gr di foglie d’agrifoglio essiccate e ben tritate.
  • Una bottiglia di vino bianco, secco.

Procedimento

Lasciare le foglie in infusione nel vino per 10 giorni. Passato il tempo necessario all’infusione filtrare più volte il vino.

Bere al massimo due bicchierini a testa.

Bagno purificante

Anche questa ricetta è presa da Il grande Libro delle Piante magiche, si tratta di un bagno purificante per prepararsi alle celebrazioni delle festività invernali.

Ingredienti

  • 30 gr di corteccia di agrifoglio
  • 1 lt d’acqua
  • 3 manciate di sale grosso
  • 7 gocce di olio essenziale di pino

Procedimento.

Fare bollire la corteccia di agrifoglio nel litro d’acqua per un’ora.
Filtrare il decotto mentre è ancora caldo.
Aggiungere il sale e l’olio essenziale, mescolare e aggiungere all’acqua del bagno.

Vischio

L’ultima delle erbe e piante magiche del Solstizio è il vischio, che i Druidi raccoglievano nei boschi sacri verso l’otto dicembre.

Vischio solstizio invernoPianeta: Sole

Elemento: Aria

Divinità: Apollo; Venere; Odino; Freya; Baldr; Taranis; Proserpina; Attis; Mytra; Lugh; Belenos; Blodeuwedd;

Poteri curativi: I Celti ritenevano che il vischio fosse una panacea contro tutti i mali, in particolare, Plinio il Vecchio, riporta che era usato contro la sterilità, specialmente maschile, forse per la similitudine tra il bianco latteo delle sue bacche e lo sperma. Anche Paracelso lo considerava una panacea. Anche in molte altre parti del mondo, ad esempio in Giappone, è considerato una panacea universale. Il vischio è usato per abbassare la pressione sanguigna e per la salute generale del cuore e del sistema circolatorio. Viene anche usato per trattare l’epilessia, i reumatismi ed è perfino impiegato nel trattamento di alcuni tumori. Trattandosi, tuttavia, di una pianta velenosa, il suo uso è sconsigliato da parte dei meno esperti.

Usi rituali: Presso i Celti il Vischio era considerato la pianta più sacra, specialmente la varietà che cresceva sulle querce, altro albero sacro. Consideravano il vischio una piccola pianta misteriosa, dono degli Dei, poiché non aveva radici e cresceva come parassita direttamente sui rami di altre piante. I Druidi affermavano che esso crescesse sugli alberi colpiti dal fulmine, manifestazione immanente del divino. La sua raccolta era oggetto di un rituale rimasto immutato in alcune parti della Francia, fin quasi i giorni nostri nella cerimonia detta guilanleuf o auguilaneuf.

Il vischio era anche simbolo di immortalità, per questo era a volte usato nelle sepolture. Secondo Dumézil il vischio ricopriva un ruolo importante nel rituale di iniziazione dei giovani guerrieri, connesso con la leggenda del Dio Baldr, ucciso, appunto, da un rametto di vischio.

Usi magici: I celti indossavano un rametto di vischio come amuleto contro la sfortuna e le intemperie. Allo stesso scopo i contadini lo mettevano sulle porte delle stalle e della case. Secondo il Frazer, in Svezia si ritiene che il vischio abbia poteri divinatori, in particolare che possa svelare l’ubicazione di tesori, specialmente dell’oro. In ogni caso era utilizzato per fabbricare delle bacchette da rabdomante.

Significato simbolico:  Vincolo funesto, supera tutti.

Incantesimi per Yule con il Vischio

pentacolo di protezione per YulePentacolo di protezione

Questo incantesimo si ispira ad un incantesimo descritto sul sito di una congrega americana, l’ho trovato molto grazioso e vorrei condividerlo con voi.

Occorrente

  • Rametti raccolti nel bosco
  • Un ramo di vischio provvisto di bacche
  • Un ramo di agrifoglio
  • Nastro rosso
  • Fil di ferro sottile
  • Rami di abete o foglie di alloro facoltative.

Procedimento

Utilizzando i rametti raccolti nel bosco creare un pentacolo, legando i rami tra loro con il fil di ferro.

Decorate il pentacolo con il nastro rosso. Usate il nastro rosso per legare al pentacolo anche il vischio e l’agrifoglio. Se volete, potete completare la decorazione con i rami di abete o di alloro.

Caricate l’amuleto cantando questo incantesimo:

Luna che splendi nelle lunghe notti
illumina la notte
Gentilmente concedi questo dono che
ti chiedo stasera …
possa proteggere la mia casa (o il mio tempio ecc.)

Appendete il pentacolo alla porta di casa o sul vostro albero di natale perché protegga la casa. Conservate l’amuleto fino a Imbolc, quando lo brucerete nel fuoco rituale.

Candele della prosperità e della fortuna

Candele Magiche YuleLe candele sono uno dei simboli del Solstizio e quale regalo può essere più magico di una candela?

Occorrente

  • Candele verdi
  • Nastri dorati
  • Olio di vischio

Procedimento

Ungete ciascuna delle candele che avete deciso di regalare con l’olio di vischio concentrandovi sul loro scopo e cioè che portino prosperità e fortuna nella casa in cui saranno bruciate;

Decorate le candele con il nastro dorato al centro.

Bruciando le candele porteranno fortuna e prosperità nella casa.

Lunedì prossimo il nostro viaggio alla scoperta delle erbe e piante magiche del Solstizio continua con una nuova triade, questa volta inaspettata, parleremo di tre piante magiche da regalare per Yule.

Una risposta a “Erbe e piante magiche del Solstizio”

  1. Thanks, I’m very happy that you liked the article, congratulations to you for yours too.

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