I Tarocchi di Bimbasperduta

Giugno 16, 2024

Libri e Magia gitana

Dopo la lunga pausa natalizia, torna l’atteso Esoterismo in diretta per parlare di Libri e Magia gitana durante una delle rubriche più amate, Divo Liber. Divo Liber è una rubrica dedicata ai libri magici che va in onda ogni secondo Giovedì del mese, dalle 20:00 alle 21:30 sulla pagina Facebook I Tarocchi di Bimbasperduta, mentre […]
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Dopo la lunga pausa natalizia, torna l’atteso Esoterismo in diretta per parlare di Libri e Magia gitana durante una delle rubriche più amate, Divo Liber.

Divo Liber è una rubrica dedicata ai libri magici che va in onda ogni secondo Giovedì del mese, dalle 20:00 alle 21:30 sulla pagina Facebook I Tarocchi di Bimbasperduta, mentre come ogni lunedì la registrazione è pubblicata anche sul canale Youtube a questo link.

Questo mese, abbiamo parlato dei libri che possono introdurci alla Magia gitana e alla storia e le tradizioni di questo popolo così misconosciuto.

I Libri e la magia gitana, un percoso di conoscenza

Questo mese ho scelto i libri in base ai consigli di Devon Scott, che ha conoscenza diretta della magia gitana. Mi sono concentrata nella composizione della scaletta, un percorso per conoscere il popolo Romanì, dalla comprensione dello stile di vita nomade fino alle sue pratiche magiche.

Le Vie dei Canti

Le Vie dei Canti è l’unico libro scelto da me sebbene non abbia un diretto collegamento con il popolo romanì.

“La domanda cui cercherò di rispondere è la seguente: Perché gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all’altro?” (Bruce Chatwin a Tom Maschler, 1969). Bruce Chatwin ha cercato di rispondere a questa domanda partendo dallo studio degli Aborigeni australiani che hanno, tra le loro tradizioni, quella di compiere un lungo viaggio durante il quale cercano il proprio canto e la propria sposa.

Anche se il libro parla appena dei Romanì, ho trovato la sua lettura molto importante per me, mi ha aiutato a comprendere un po’ meglio il punto di vista di chi ha uno stile di vita “nomade”. La sua lettura mi ha permesso di vedere le cose da una diversa prospettiva andando oltre quelle che sono le mie personali idee di giusto e sbagliato e avvicindomi a comprendere ciò che prima mi appariva incomprensibile.

 

Agenda della Mela 2018

Ho scelto di utilizzare l’Agenda della Mela del 2018, scritta da Devon Scott e dedicata alla magia gitana come filo conduttore della setata.

Come le altre edizioni, infatti, l’Agenda della Mela è anche un piccolo libro che in questo caso ci accompagna nel mondo gitano alla scoperta di feste, usanze, divinità e storie oltre, naturalmente, incantesimi e magie.

L’agenda è ancora disponibile su Amazon ad un prezzo scontato e anche se il 2018 è ormai passato vale la pena possederla data la ricchezza d’informazioni che contiene e la bellissima grafica.

Ecco come la presenta Devon Scott nella sua introduzione:

“Ho un particolare legame con la magia gitana, perché è la prima con cui sono venuta in contatto. A nove anni ho fatto amicizia con una bambina gitana mia coetanea, che mi ha insegnato a leggere la mano, il piede e le carte della Sibilla. Col tempo ho approfondito la conoscenza di questa magia insolita, ma non è stato facile, perché si sta perdendo. I testi sono molto scarsi (la trasmissione è da sempre orale) e si fa fatica a trovare persone che la conoscano. E chi sa, spesso preferisce tacere. Resta ormai solo come bagaglio culturale delle gitane più anziane e neppure di tutte. Le donne giovani tendono a rifiutare come “vecchie superstizioni” quella che invece è una tradizione esoterica antichissima e ricca di fascino.”

Invece del consult time, abbiamo letto in diretta alcuni degli incantesimi presenti nell’agenda, come il Putsi antiguai e l’Olio Gitano della Luna.

Rom, genti libere. Storia, arte e cultura di un popolo misconosciuto

Il primo libro che ho voluto consigliare è Rom, genti libere. Storia, arte e cultura di un popolo misconosciuto, di Santino Spinelli, edito da Dalai Editore. Il libro ci introduce alla storia dei popoli Romanì così da entrare nel contesto.

Da sempre oggetto di sospetti e vessazioni, di persecuzioni e genocidi (si pensi ai 500mila Rom e Sinti massacrati dai nazisti), il popolo Rom è una delle più antiche minoranze del Vecchio continente, tra le più dinamiche e radicate.

Eppure di loro non sappiamo nulla, a partire dal fatto che usiamo Rom come sinonimo di “zingari”, mentre invece si tratta di uno dei cinque gruppi etnici (oltre a Sinti, Kale, Manouches e Romanichals) che costituiscono la popolazione romanì.

Per la prima volta, uno studioso Rom italiano ci offre una storia complessiva di questo popolo, dalle migrazioni originarie alla situazione contemporanea, abbracciandone la cultura e i valori sociali, le espressioni artistiche, fino alle organizzazioni politiche.

Questo racconto ci restituisce l’identità “invisibile” dei Rom, l’evoluzione di tradizioni e valori millenari tramandati nella quotidianità: un’identità ignorata dagli stereotipi dei campi nomadi che trasformano gli errori di pochi in colpa collettiva; relegata nel ghetto della povertà ed esclusione sociale dalle stesse associazioni di pseudo-volontariato; annientata, infine, dall’attuale politica di assimilazione attraverso la Romfobia. Appartengono alla popolazione romanì celebri attori come Michael Caine, Bob Hoskins, Yul Brynner, Rita Hayworth, il calciatore Michael Ballack, professori di prestigiose università, persino un Premio Nobel, un Principe, un Presidente della Repubblica e un Beato. Prefazione di Moni Ovadia.

I gitani. Storia, leggende e credenze religiose

Il libro I gitani. Storia, leggende e credenze religiose, di Francoise Cozanet ci introduce, finalmente, all’argomento della serata e cioè ai libri che parlano di magia gitana, anche se un po’ alla lontana.

Bambini sporchi, megere dai denti d’oro e suonatori di chitarra, considerati estranei dalle popolazioni con cui entrano in contatto, nemici, diversi e, in quanto nomadi, per definizione ospiti provvisori. Emersi in Europa agli albori dello scorso Millennio, la storia degli zingari è remota e avvolta nella nebbia ma, proprio per questo, affascinante. Françoise Cozannet ripercorre i miti, le leggende e le loro usanze religiose attraverso secoli fatti di persecuzione, ma anche di momenti felici, grazie a una “capacità unica di gioire e talvolta di far convivere la gioia con la tragedia quotidiana”.

Magia degli zingari

Magia degli Zingari, edito nel 2015, in realtà è stato da scritta da Charles G. Leland, nel 1459, è una raccolta di racconti e di incantesimi e riti tipici della magia gitana.

In La Magia degli Zingari, Leland ci permette di entrare nel fantastico universo degli Zingari e ci offre un vasto panorama della loro tradizione magica anche nelle sue applicazioni pratiche, nelle opere segrete, nelle evocazioni di spiriti semplici, angeli e demoni: incantamenti, fatture, scongiuri, operazioni, formule magiche, ricette contro la mala sorte e il malocchio sono presentate al lettore in modo suggestivo, chiaro e comprensibile.

L’identità zingara. Riti miti magie racconti proverbi lingua

Com’è facile intuire, l’identità zingara. riti miti magie racconti proverbi lingua, è un testo di carattere antropologico più che magico ma senza dubbio utile per chi vogli approfondire il tema della magia gitana.
Da molto tempo ormai si parla di zingari, su di loro si scrivono testi e si conducono ricerche universitarie: il più delle volte la curiosità si è soffermata ad analizzare solo il lato sociologico: chi sono, quanti sono, da dove vengono, dove vivono e come vivono; ma a nessuno mai, sino ad ora, è venuto in mente di sondare la complessa e misteriosa identità del popolo Rom. Ecco perché questo libro è speciale. La fortuna che l’autore fosse Rom egli stesso, facilita l’arduo compito che si prefigge, cioè quello di aprire le porte dell’animo zingaro al gagiò (lo straniero), in modo che, attraverso le storie, i racconti, i proverbi, le teorie, la lingua ma anche le grafiche artistiche, la cultura gitana si apra al mondo nella sua chiarezza, nella sua intimità, nei suoi valori intramontabili difesi e trasmessi nonostante le persecuzioni anche sanguinarie.

Rom e sinti. Il genocidio dimenticato

Rom e sinti. Il genocidio dimenticato è inserito nella collana dei quaderni della Fondazione Migrantes, è nato dall’amore verso il popolo rom e sinto con il quale da oltre quaranta anni l’autrice condivide la sua vita.

Questo lavoro, iniziato nel 2005, è stato svolto in collaborazione con Francesca Sardi, senza la quale questo libro non avrebbe mai visto la luce. Sono stati anni faticosi di ricerche, visite, consultazione di documenti, incontri con i direttori dei musei e, soprattutto, con le persone che erano state internate.

Il progetto ha previsto sia le visite ai lager fondati dai nazisti durante l’ultima guerra mondiale, sia le foreste in cui venivano trucidati: è stato un pellegrinaggio nel dolore del passato dove milioni di uomini, donne e bambini soffrirono a causa della deportazione, la fame, il lavoro inumano cui erano sottoposti, mentre altri venivano assassinati nelle camere a gas. Il filo rosso che collega ogni capitolo del libro è stato quello di dar voce a chi di loro ha vissuto il dramma della deportazione e della morte. Ci auguriamo che questo passato non ritorni mai più.

Prima vennero

Ho lasciato questo libro per ultimo per un motivo preciso, volevo che tutti avessero il tempo di riflettere sul genocidio Rom a opera dei nazisti; non solo perché questa e altre persecuzioni del popolo Rom sono di fatto dimenticate dalla storia ma perché queste cose possono accadere a chiunque.

La religione, il colore della pelle, le abitudini, la fede politica o il disinteresse verso la polica. Tutto ciò che oggi diamo per scontato un giorno potrebbe esporci alla discriminazione, indicarci come nemico pubblico da eliminare. Per questo importante difendere la libertà di tutti.

Vi lascio, prima del video, con una poesia che amo molto e che dovremmo sempre tenere a mente:

Prima vennero

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare

pastore Martin Niemöller

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