I Tarocchi di Bimbasperduta

Luglio 17, 2026

Strigarium 2026 – festival delle antiche spiritualità ancestrali

Strigarium 2026 – festival delle antiche spiritualità ancestrali Strigarium 2026, dal 12 al 14 giugno, la Cascina Bosco Grosso apre le sue porte a un palinsesto speciale di conferenze storiche, rievocazioni rituali e artigianato. Un evento meraviglioso che coniuga l’approfondimento accademico e la riscoperta del folklore europeo. CASIRATE D’ADDA (BG) – Lo Strigarium torna con […]
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Strigarium 2026Strigarium 2026 – festival delle antiche spiritualità ancestrali

Strigarium 2026, dal 12 al 14 giugno, la Cascina Bosco Grosso apre le sue porte a un palinsesto speciale di conferenze storiche, rievocazioni rituali e artigianato. Un evento meraviglioso che coniuga l’approfondimento accademico e la riscoperta del folklore europeo.

CASIRATE D’ADDA (BG) – Lo Strigarium torna con la sua quattordicesima edizione, consolidandosi come uno dei principali punti di riferimento in Italia per lo studio e la celebrazione delle nostre radici pagane ed esoteriche. Dal 12 al 14 giugno 2026, nella cornice verde della Cascina Bosco Grosso, la manifestazione ci proporrà un percorso multidisciplinare volto a valorizzare il patrimonio storico e antropologico legato alle antiche tradizioni.

Area sacra, il cuore di Strigarium 2026

Il fulcro di questo viaggio è rappresentato dall’Area Sacra, dove la Cerimonia di Accensione del Fuoco Sacro diventa il cuore pulsante del festival. Curata con amore dalla sacerdotessa Vega Roze, la ritualizzazione del fuoco è un momento simbolico di coesione comunitaria e un invito a una riconnessione profonda con noi stessi e con l’elemento naturale che ospita il festival. Questo spazio di sacralità dialoga costantemente con l’Area Culturale, stabilendo una geografia speciale in cui la ricerca della sapienza alimenta il fuoco interiore di ognuno di noi.

Una Geografia Spirituale: Conoscenza e Fuoco

L’edizione di quest’anno segna un’evoluzione fondamentale nella struttura stessa dell’evento. Abbiamo ridisegnato la geografia spirituale del festival, avvicinando fisicamente l’Area Culturale al Fuoco Sacro e all’area dedicata alla Divinazione. Uno spostamento che è soprattutto simbolico e spirituale: la ricerca della sapienza e lo studio sono il combustibile che alimenta il fuoco interiore. Il Fuoco, cuore pulsante ritualizzato attraverso coreografie coinvolgenti, diventa un invito universale alla connessione con la Natura, simboleggiata dal bosco di Cascina Bosco Grosso, la nostra “docente silenziosa”.

Il Richiamo del Bosco

L’apertura ufficiale dello Strigarium è affidata alla suggestiva cerimonia di accensione del Fuoco Sacro, un elemento che l’umanità ha sacralizzato fin dalle origini come fonte di vita e protezione della comunità, nucleo centrale di ogni esperienza spirituale, passata e presente. La celebrazione è affidata alla Sacerdotessa del Festival, Vega Roze, che quest’anno onorerà il Bosco sottolineando il legame profondo della comunità con il luogo che la ospita e richiamando alla responsabilità umana verso la natura: un’esperienza intensa da attraversare insieme, non solo da osservare.
L’impatto dell’evento è testimoniato dalla solennità del cerchio umano che si stringe attorno al braciere, dove il battito dei tamburi viene percepito dai presenti come un richiamo ancestrale capace di annullare le distanze sociali. Il silenzio che accompagna l’accensione crea una bolla di pace e connessione profonda tra i presenti e l’ambiente circostante, offrendo un’esperienza concreta di fratellanza e armonia universale.

Strigarium 2026, eccellenza culturale tra accademia e iniziazione

Lo Strigarium si propone come un’accademia a cielo aperto, capace di far dialogare il rigore della ricerca accademica con la profondità dell’esperienza esoterica. Il palinsesto di quest’anno vede camminare insieme ricercatori e praticanti di grande rilievo.
Per gli amanti della Divinazione, lo Strigarium è sempre un’occasione di dialogo imperdibile per approfondire i propri studi, sia in sala conferenze sia attraverso l’esplorazione del “villaggio della Divinazione”. Dalla scorsa edizione, inoltre, è diventato anche l’occasione ideale per incontrare i nomi più importanti del panorama culturale legato a questo mondo. Dopo aver ospitato Laura Tuan nell’edizione 2025, quest’anno lo Strigarium accoglie una delle firme più prestigiose per quel che riguarda lo studio dei Tarocchi: l’ospite d’eccezione sarà Giovanni Pelosini, tra i massimi esperti mondiali di Tarocchi e simbologia. Oltre a una conferenza sulla storia e la simbologia dei Tarocchi, il maestro terrà anche un workshop speciale nel quale esporrà il suo innovativo metodo per imparare a leggere le carte in sole tre mosse.
Il festival offre un confronto unico tra diverse metodologie: dalla sapienza di Massimo Nobili sulle Rune e lo sciamanesimo nordico, alla microstoria di Nataša Cvijanović sulle tradizioni friulane e croate, fino alla ricerca storica di Davide Busato sulle streghe di Venezia. Undici conferenze imperdibili che fondono antropologia, accademia e ritualità.

Linguaggi e Identità: Musica e Artigianato

strigarium 2026La cultura dello Strigarium si esprime anche attraverso i sensi e l’estetica. La proposta musicale non è semplice intrattenimento, ma un’architettura sonora studiata per risvegliare il nostro legame con il sacro. Dalle sonorità viscerali dei Runrak e dei Kernunnos, che nell’Area Sacra celebrano il ritmo come atto meditativo, si passa alla maestria dei Waldkauz e degli In Vino Veritas, pionieri del Pagan Folk capaci di evocare atmosfere arcaiche con strumenti storici e ritmi tribali.
L’energia evolve poi nelle narrazioni epiche dei LionSoul, degli Ancient Trail e dei Vallorch, che fondono la potenza del Metal con il mito, dimostrando la vitalità della cultura neopagana. L’esperienza diventa infine totalmente immersiva grazie ai Valkanorr, la cui musica itinerante annulla ogni distanza, trasformando l’intero bosco in un palcoscenico vibrante.
Il Mercatino Magico è una vetrina splendida dell’alto artigianato di settore. Ogni manufatto è la manifestazione tangibile della cultura esoterica italiana e del senso di appartenenza della comunità attraverso la cura del dettaglio e la ricerca simbolica. Lo Strigarium è viaggio e scoperta anche per quel che riguarda il cibo: l’area food è una vera e forge alchemica dove esplorare nuovi e antichi sapori, dal braciere medievale alle crêpes vegane, dall’ippocrasso alla birra artigianale; un vero e proprio viaggio nel gusto che nutre il corpo e lo spirito.

Strigarium come “Grande Famiglia”

L’accoglienza è il valore fondante di tutta la kermesse. Per questo, l’area Biblio Witch trasforma il festival in un’oasi per le famiglie, dove trascorrere tempo di qualità insieme o esplorare la propria autonomia. Lo Strigarium vuole essere il luogo del cuore dove pagani e non pagani si incontrano per scoprire ciò che ci unisce al di là delle fedi: il rispetto profondo per la Terra e la ricerca di una spiritualità universale e inclusiva.

Perché Strigarium 2026

L’unione tra la mente che studia e il cuore che sente trova in questo cerchio la sua espressione più naturale. La storia vissuta attraverso le fonti, la simbologia racchiusa nei Tarocchi e il silenzio vibrante del bosco smettono di essere elementi separati e diventano tessere di un unico mosaico interiore. In questo spazio condiviso, ogni partecipante custodisce e alimenta la propria scintilla di consapevolezza, contribuendo a mantenere viva una memoria antica che appartiene a tutti. L’esperienza di Cascina Bosco Grosso si rivela così un’occasione per riscoprire il valore del tempo lento, della condivisione autentica e del rispetto profondo per i ritmi della Terra. Si torna a casa con nuove domande, studi da approfondire e la certezza che la ricerca di una spiritualità universale e inclusiva sia un cammino aperto a chiunque desideri mettersi in ascolto.

 

 

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